Sono nato in provincia di Milano il 23 novembre del 1973, da Luigi e Graziella, due persone molto semplici con un passato difficile e di origini molto modeste. A crescermi fino ai 12 anni fu mio nonno paterno, un reduce della II guerra mondiale dall'aspetto burbero ma con un cuore immenso, che quando è mancato mi ha lasciato un vuoto apparentemente incolmabile. Infanzia e adolescenza sono state fasi della mia vita molto turbolente, durante le quali mi sono fatto le ossa nei quartieri popolari della provincia Milanese.
 
 A 15 anni per aiutare economicamente la mia famiglia, ho abbandonato gli studi per andare a lavorare in una officina meccanica, fino a quando all'età di 18 anni, ci fu la prima grande svolta della mia vita e riuscii a realizzare  il sogno che avevo da bambino, ovvero diventare un soldato come mio nonno. Nel 1992 mi arruolai nei Carabinieri ed entrai a far parte del 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti 'Tuscania', uno dei reparti di Èlite dell'Arma con sede a Livorno.
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Superato con successo il duro addestramento per diventare esploratore e pattugliatore scelto, iniziai ad essere impiegato in numerose operazioni in ambito nazionale, finalizzate alla cattura di pericolosi latitanti, alla lotta alla criminalità organizzata e ricerca di vittime di sequestro di persona.
Nel 1995, dalla relazione con mia moglie nacque il mio primo figlio, Simone.
Nel 1996 partecipai alla missione internazionale di peace keeping 'Joint Endevour' in Ex Jugoslavia con il contingente militare NATO .
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1996/Bosnia Erzegovina
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1992/primo lancio militare
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1995/esercitazione
Ma un'altra svolta importante e inaspettata cambiò in un attimo la mia vita. Nel giugno 1997 a pochi giorni dalla partenza per l'ambasciata italiana in Algeria, un'auto che non rispettò una precedenza mi investì procurandomi gravi lesioni alla gamba sinistra. Furono necessari numerosi interventi chirurgici per evitare l'amputazione e  recuperare la parziale funzionalità della gamba.
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1997
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1999

Nel 2002 a causa di un aggravamento, fui giudicato non idoneo al servizio militare incondizionato, e di conseguenza riformato e messo in congedo.
Dopo sedici mesi di convalescenza durante la quale mi sottoposi a una dura riabilitazione, riuscii a rientrare in servizio e dal 1999 al 2002 fui impiegato in Piemonte nei reparti operativi dell'Arma territoriale.
Il periodo post traumatico ebbe su di me forti conseguenze psicologiche che influirono pesantemente anche sulla relazione fra me e la mia compagna dell'epoca, ci trovammo soli a reggere e affrontare una situazione molto più grande di noi.
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2008
Nel frattempo durante la lunga riabilitazione post operatoria mi appassionai al ciclismo e cominciai a gareggiare nelle categorie amatoriali raggiungendo discreti livelli.
Nel 2004 rientrai al Ministero della difesa da 'civile' con incarichi d'ufficio; un impiego che mi stava stretto e nel quale non sentivo di poter esprimere le mie potenzialità. Iniziò così un altro periodo di svolta della mia vita.
Nel 2007 iniziai la mia esperienza nel ciclismo paralimpico e nel 2008 arrivò la convocazione da parte della nazionale italiana di paraciclismo, con la quale disputai numerose gare nazionali e internazionali.
Nel 2009  e 2010 con una selezione di corridori italiani, partecipai alla Vuelta Chiapas (MEX),  primo corridore paralimpico italiano ad approdare nel ciclismo professionistico.
Nel 2011 per un problema cardiaco dovetti sospendere completamente l'attività sportiva e così fu compromessa la qualificazione olimpica per Londra 2012.
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2013 
Risolto il problema cardiaco, con due interventi di ablazione cardiaca transcatetere, decisi di dedicarmi al paratriathlon;  e dopo un periodo di adattamento dedicato a migliorare la tecnica di nuoto ma soprattutto a riacquisire lo schema motorio della corsa, partecipai a qualche gara amatoriale per normodotati. Il mio impegno fu premiato con la convocazione in nazionale di paratriathlon  con la quale arrivai a disputare due edizioni dei campionati europei  (Israele e Turchia), due campionati del mondo (Auckland e Londra), un campionato del mondo di duathlon (Nancy) e diverse gare internazionali di coppa del mondo. Nel 2013 e 2015 conquistai anche il titolo di campione italiano categoria TRI5.
Per i risultati sportivi conseguiti, nel 2014 mi fu assegnata dal C.O.N.I. la Medaglia di bronzo al valore atletico.
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2013/world paratriathlon series Madrid
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2014/lido di Venezia
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2015/ Campionato Iatliano Rimini
In tutti questi anni oltre che alla pratica dello sport mi dedicai alla formazione in ambito sportivo e alla crescita personale, conseguendo diversi brevetti di istruttore/allenatore/massaggiatore, il diploma di gestalt counselor presso l'istituto gestalt Trieste e specializzandomi nella formazione esperienziale e nella conduzione di gruppi.
Dopo un periodo part-time nel 2013 mi licenziai dal Ministero della difesa e iniziai a lavorare a tempo pieno come formatore esperienziale e counselor.
Dal 2008 mi sono trasferito in Altoadige dove vivo tutt'ora e dove sono nati gli ultimi miei due figli; Emma (2009) e Aaron (2013).
Oggi il mio lavoro si divide tra il mio studio di Bolzano, dove tengo le sedute di counselling e di respiro consapevole per singoli, coppie o gruppi, e gli eventi formativi in giro per l'Italia, rivolti a società, PMI, multinazionali ed enti pubblici; esperienze nelle quali porto il valore aggiunto e l'intensità delle mie esperienze militari e sportive, ma soprattutto umane.